Le 5 tendenze principali nell’ecommerce

5 tendenze ecommerce

in ecommerce

Vente Privée è il leader mondiale nelle vendite online a tempo ed ha fondato nel 2011 la Digital Commerce Factory diretta da Catherine Barba.  In uno studio pubblicato in Francia con l’aiuto della Fevad (la Federazione dell’ecommerce e della vendita a distanza) individua le tendenze principali nell’ecommerce.

1 – Strategia multi canale.

Per un brand, il sito di e-Commerce è molto di più di un altro dei suoi negozi. E’ l’apertura del suo “flagship store globale” aperto in tutto il mondo 24 ore su 24, disponibile per ogni cliente possibile.

L’unico modo per garantire un’esperienza del cliente coerente in ogni canale di vendita è mettere il cliente al centro dell’azione.

La questione principale da porsi è : cosa deve avere di così speciale da offrire ai consumatori per farli decidere di comprare online ? Quale deve essere la differenza con i negozi fisici?

2 – Il mobile commerce.

Gli smartphone ed i tablet devono essere collocati in una posizione centrale nella riflessione dei marchi sul loro modo di vendita digitale.
Il tasso di crescita, in termini di tempo trascorso dagli utenti davanti ai dispositivi mobili, aumenta ad un ritmo molto più veloce rispetto ad altri media. 
La telefonia mobile moltiplica all’infinito il numero di possibilità di scambio e di acquisto. 

3 – La differenziazione dell’immagine e del tono

La qualità dell’immagine è la chiave per aumentare la voglia di comprare, quando non si può enfatizzare il prezzo.
Il video è una esperienza che immerge i visitatori nell’universo del brand.
Le sfide di tono: ci sono codici misti che fanno si che i visitatori costruiscono delle rotte per l’acquisto e le rotte non possono essere in contraddizione con i valori univoci del brand e con il DNA del brand.

4 – Eccellenza nel servizio

Il servizio clienti e la logistica sono le cose più importanti in un ecommerce che si impegna con i clienti.
Il momento critico è dopo l’ordine. E’ a questo punto che si realizza la promessa commerciale. E’ adesso che si ha il contatto diretto con il cliente  e dove il cliente vive la gran parte della sua soddisfazione. Il percorso che va dal  momento dell’ordine al momento della consegna vale almeno il 50% della soddisfazione del cliente. Ed è proprio questo il momento che il commerciante online valuta meno: consegna, spedizione, tempi di consegna, imballo….

Il consumatore tende al prezzo più basso possibile per un servizio di qualità, non solo per ottenere il maggior sconto possibile. 

5 – Il lusso e internet.

I brand di lusso e coloro che aprono negozi online dedicati al lusso hanno una lunga strada da percorrere se vogliono tenere il passo con le esigenze dei consumatori di oggi.

Gli acquirenti di beni di lusso preferiscono lo shopping online, meno intimidatorio rispetto all’acquisto in negozio (60% consulta il web prima di effettuare un acquisto online o andare al negozio). E questo fa ragione di tanti che dicono: il mio prodotto non si vende online. Devono trovare le chiavi giuste per farlo, ed investire di conseguenza.

Infatti, le reti dei beni di lusso devono proporre un rito, una cerimonia di vendita, un approccio speciale. Pensa solo a come funziona bene Vente Privée nella ritualizzazione di un evento.  

Il primo obiettivo di un sito e-commerce di beni di lusso non dovrebbe essere la vendita online, ma risvegliare il desiderio di acquistare, online o in negozio. Bisogna però seguire un “codice di e-commerce” per l’usabilità, la navigazione, la scheda … perché gli acquirenti di beni di lusso hanno le loro abitudini ed i loro comportamenti.

Un negozio online non è un fine in sé per il consumatore che torna sempre alla realtà, più semplice, più concreta, più personale, più umana. 
La sfida per l’e-commerce è quello di combinare le nuove tecnologie e il ritorno alla realtà. Creando un collegamento con Internet, i negozi dovrebbero trarre beneficio dalle molte connessioni dei consumatori, con le risorse di una vasta gamma di tecnologie che utilizzano smartphone, codici mobili, le tecnologie RFID, come la realtà aumentata. Bisogna costruire un negozio interattivo con il consumatore. Se il cliente è online con i prodotti, questo renderà migliore il rapporto umano nella domanda in negozio. Per i prodotti venduti in futuro si venderà l’esperienza. La cosa importante è quello di far vivere al cliente in ogni canale un’esperienza distintiva che gli faccia sentire piacere e eccitazione. 

 

Fonte dell’articolo: 2020 : la fin du e-commerce… ou l’avènement du commerce connecté ?

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