Arrivano molti cambiamenti nell’ecommerce

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Il mondo dell’ecommerce sta cambiando velocemente

Fino ad oggi l’ecommerce è stato molto statico, poco incline al cambiamento e basato su alcuni assunti: la vendita a distanza, il catalogo, una sostanziale estraneità ai fenomeni che hanno coinvolto la rete.

Il punto di partenza era un’analisi del comportamento del consumatore che non corrisponde alla realtà. Il consumatore è spesso definito come una “persona da educare”, che non conosce le regole, inesperto, disattento, a volte anche fastidioso,se solo fa domande e giudica poi la qualità della transazione. Per capire questo punto di vista è sufficiente la lettura di diversi post nei forum dei venditori online, in particolare su eBay.

Nella realtà delle cose il consumatore ha molti punti di vista, più controllo, intuito e influenza quanto mai prima d’ora. Nella maggior parte dei casi il consumatore conosce meglio la rete del venditore, ne ha un uso migliore, si aspetta molto e crede che il venditore debba saperne di più.

Sempre gli stessi prodotti ?

Colpisce come eBay sia poco cambiato in dieci anni, come anche Amazon sia uguale a se stessa.
Il modello catalogo/carrello è invariato, la fonte di traffico sono le prevedibili campagne adword o simili.

La lettura di questo post diIna Steiner, pur di settembre 2009, mette l’accento su alcune questioni.
Amazon prepara una propria linea di prodotti Basici (elettronica di consumo ed articoli per la quotidianità), eBay sta organizzando la presentazione di linee di prodotti di abbigliamento costruiti dai brand da proporre e vendere esclusivamente su eBay (certo, senza intermediazione commerciale). Al tempo stesso, entrambi propongono ai propri venditori di spendere in campagne pay per click sul modello adword.

C’è il rischio di una offerta massificata ed identica in ogni spazio possibile ?

Eppure qualcosa di davvero interessante si sta muovendo

Durante la Retail Innovation & Marketing Conference il maggior interesse lo ha creato Swoopo, in questo blog recensito velocemente in ottobre 2008.

Se metto assieme una serie di cose, questi sono i segnali che mi sentirei di seguire e di consigliare.

  • Le promozioni locali e le integrazioni spinte online offline, sul modello Groupon
  • La crescita e lo sviluppo del mobile, dove necessariamente serve altro rispetto al tradizionale ecommerce
  • Le comunità ed il crowdsourcing: difficile pensare ad una attività di successo senza questi elementi, vedi per esempio Shicon.com Wishpot.com
  • La personalizzazione di massa, il lusso sostenibile
  • Il gioco, le meccaniche del game e l’intrattenimento (Swoopo,Woot, ma ancheRetailMeNot)

Come saranno quindi le soluzioni di ecommerce nei prossimi cinque anni ?

Giovanni Cappellotto

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