Gli errori di design del tuo ecommerce che rendono difficile vendere

errori di progettazione ecommerce

in ecommerce

Per ottenere un buon numero di visitatori sul tuo sito web ci vuole tempo e danaro. E ci vuole altro tempo ed ancora danaro per trattenere i visitatori sul sito. In molto meno di dieci secondi il visitatore decide se rimanere sul sito, esplorare e (si spera) acquistare, oppure se eseguire una azione precisa che gli stai proponendo, come iscriversi ad una newsletter.

Quello che noi vorremmo è che il cliente segua una Call To Action, una chiamata alla all’azione, che potremo anche definire come azione più desiderata – MDA (most desidered action), a sottolineare come queste azioni siano molto importanti se vogliamo che i visitatori siano anche compratori.
Eppure molti siti, soprattutto quando progettati in un rigoroso e solitario fai da te, sono pieni di inciampi e trabocchetti sulla strada del visitatore per eseguire la Call to Action.

1 – Menù a tendina che coprono il testo

Un menù a tendina viene evidenziato per far apparire nuove navigazioni in una categoria e spesso questi sotto menu bloccano la lettura di elementi importanti del sito. E’ un difetto semplice da ovviare, molto fastidioso per i visitatori. Oppure si potrebbe ovviare nella progettazione iniziale, immaginando un percorso migliore di selezione delle categorie.

2 – Sistemi limitati di pagamento.

Moltissimi siti offrono solo un sistema di pagamento, quello più comodo per il commerciante. In questo modo però si perdono opportunità. Chi  abitualmente  usa PayPal preferisce trovarlo, chi non ha un conto PayPal, oppure non è avvezzo ad usarlo, preferisce la carta credito. Il bonifico bancario è scelto con frequenza ed in Italia il contrassegno è molto usato.
Con le dovute avvertenze e gli opportuni sistemi di sicurezza e garanzia, è certo che più opzioni si offrono, più vendite si possono fare.

3 – Spamglish 

Spamglish è scrivere un testo solo per i motori di ricerca, con decine di parole chiave per farsi trovare dai motori. Ora, poiché il keyword stuffing è considerato un fattore negativo per i motori di ricerca, non è meglio lavorare con i pochi e giusti elementi essenziali che identificano bene il tuo prodotto, e scrivere per gli umani che hanno la carta di credito nel portafoglio?

4 – Mettere le informazioni in forma grafica.

Evita di mettere testo nelle immagini. A volte è colpa di un malinteso senso estetico, altre volte è per urgenza e velocità, ma ci sono siti che hanno immagini fatte di testo che nessun motore di ricerca leggerà. E magari le altre immagini non hanno il tag <alt> con la descrizione testuale dell’immagine. Il massimo del minimo…

5 – Nessun indirizzo e nessun numero di telefono.

Apri un sito, chiedi alle persone di iscriversi ad una newsletter, metti anche un box per farti contattare, ma non c’è un riferimento preciso, un indirizzo, un numero di telefono fisso. Ma chi sei per avere questa supponenza ? Perché dovrei darti i miei dati se nemmeno so che faccia hai e cosa fai davvero ?

6 – Confondere la navigazione.

La navigazione deve essere facile ed intuitiva e la barra principale di navigazione deve essere la stessa in ogni pagina del sito. Puoi anche utilizzare una colonna di link da mettere in una barra laterale, ma che sia sempre a destra o a sinistra. Se ricorri a barre di navigazione che cambiano di pagina in pagina, riconsidera la navigazione del tuo sito.

7 – Contenuto stantio.

Il contenuto fresco, come un blog, un feed RSS,  gli articoli informativi fanno ritornare i visitatori e fanno felice il bot di ricerca.

8 – Le lunghissime landing page…

Hai presente quelle lunghissime landing page, piene di font diversi, testimonianze fasulle, sconti improbabili, bonus infiniti, pieni di Post Scriptum, PPS, PPPS, così lunghe da offendere l’intelligenza delle persone. 
Le hai viste sicuramente, magari andavano bene dieci anni fa, ma la maggior parte delle persone riconosce la montatura a prima vista.

Il discrimine tra una buona descrizione ed una caterva di informazioni inutili è davvero breve.

Scrivi invece  una solida informazione sui prodotti, una breve descrizione, ed evidenzia i fatti utili sui prodotti e servizi.
Questo serve ai visitatori. Le altre pagine servono solo al proprietario del sito…

 Errori importanti ce ne sono sicuramente altri, ma va ricordato che se ci sono molti modi per creare un sito ben progettato, ce ne sono ancora di più per allontanare i visitatori ed abbassare le probabilità che esegua una qualsiasi azione utile sul tuo sito.

Se hai necessita di metter a punto il tuo ecommerce, contattami per una consultazione iniziale senza alcun impegno.


[Opt7_Microdata_Review_1501384279]

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Commenti

comments

Previous post:

Next post: