4 bugie sull’ecommerce

bugie sull'ecommerce

in ecommerce

Con la diffusione dell’ecommerce verrebbe da pensare che tutto sia ormai detto e codificato e che realizzare un progetto sia ormai una cosa semplice e consolidata, perché le pratiche migliori prevalgono sulle scelte sbagliate. 
Purtroppo non è così, non è semplice come appare a prima vista e ci sono alcune false credenze ben radicate.

1 – Le informazioni non sono mai poche (falso)

Da un certo punto di vista sembra che dare tutte le informazioni possibili su ogni prodotto, riempiendo il cliente di ogni informazione e mettendo tutto dentro la descrizione del prodotto, sia la scelta migliore.  Il concetto è che più informazioni si danno, più il cliente compie un acquisto consapevole.

In realtà non è l’eccesso di informazioni che serve, ma sono le migliori informazioni che aiutano il cliente a fare la scelta. 
Lo sa benissimo chi si occupa di vendita tradizionale ed istruisce il personale di vendita a seguire il cliente. Un bravo commesso non ti racconta la composizione o la tecnologia di costruzione di ogni singolo prodotto. Ma comprende bene la tua richiesta e ti presenta un ventaglio di scelte limitato, perché sa benissimo che la troppa scelta uccide la vendita e non migliora la tua informazione generale sul prodotto.

Gestire la vendita online in questo modo non è facile. Bisogna fare attenzione a come si presentano i prodotti, scegliere le informazioni importanti, assumere il punto del vista del cliente e ragionare con la sua testa.

2 – Mettere sempre in evidenza le promozioni incrociate (falso)

L’esempio arriva dalla grande distribuzione. Quando sei in coda per il pagamento al supermercato, ti vengono proposti degli acquisti extra a cui non resisti. E viene poi citato l’esempio di Amazon che cerca sempre di venderti qualcosa in ogni momento, basandosi sui tuoi gusti, la navigazione e gli acquisti precedenti.

Amazon però, a notare bene, non propone nulla durante la tappa del pagamento, perché a questo punto è da evitare in via precauzionale ogni possibile distrazione.
Quando acquisti online non stai spingendo un carrello, non sei circondato da personale di vendita, la concorrenza è ad un clic distante, ed è fondamentale che il pagamento sia il più rapido possibile.

E’ meglio quindi fare in modo che niente interrompa la transazione al momento del pagamento. E nulla vieta che una volta completato, non ti venga offerto qualcos’altro .

3 –  La cosa più importante è il sito (falso).

Il sito, a guardare bene le cose, non è che un pezzo di un ecommerce di successo. La riuscita del progetto sta più nel servizio che nel sito.

I settori ampi di miglioramento delle performance per vendere online stanno in tutta una serie di servizi che compongono l’esperienza del cliente e che magari non si valutano a sufficienza.

  • Notifiche via mail dello stato di avanzamento dell’ordine
  • Supporto telefonico 
  • Diritto di recesso
  • Spedizione 
  • Gestione dei reclami 
  • Comunicazione esterna
La gestione dei reclami è una delle aree critiche in cui ci sarebbe da agire maggiormente, così come la gestione corretta ed accorta delle comunicazioni con chi ha acquistato e con chi si sia iscritto alla tua newsletter.
Un buon sito è sicuramente importante, ma la differenza può giocarsi anche altrove.

4 – Il modello da copiare è Amazon (falso).

Questo è il falso mito più tenace.

  • Amazon non è perfetto e nessuno può pretendere di esserlo.
  • La reputazione di Amazon ha un grande vantaggio, perché Amazon è il più grande negozio online.
  • Immagine e reputazione di marca prevalgono di molto.
  • Gli acquirenti di Amazon hanno familiarità con le eccentricità del sito.
Troppi siti copiano Amazon solo perché è ciecamente percepito come leader di mercato.
Non ci sono solo i limiti posti in evidenza,  ma anche la difficoltà di immaginare gli investimenti per fare meglio.
C’è molto da imparare da Amazon, ma non c’è interesse a seguirlo ciecamente.

L’ecommerce è facile.

Dovrebbe essere il presupposto a questo piccolo elenco, perché è vero che oggi la creazione di un sito di vendita online è relativamente facile.

La sfida vera si gioca su questi terreni:

  • trovare l’orientamento del sito
  • decidere quando fare l’up-selling
  • fornire un eccellente servizio clienti
  • comunicare con chiarezza
  • imparare sempre dagli altri
Se hai necessita di metter a punto il tuo marketing online, contattami per una consultazione iniziale senza alcun impegno.

 
[Opt7_Microdata_Review_739368293]

 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Questo post è stato trovato con:

cosa vendere on line, e commerce cosa vendere, migliori settori e-commerce, e-commerce cosa vendere

Commenti

comments

Previous post:

Next post: