Come pubblicare buoni contenuti per l’utente e per il business.

l'importanza del contenuto

in web marketing

Ogni volta che si parla dell’importanza del contenuto bisogna rispettare un solo principio centrale: il buon contenuto deve essere appropriato alla tua attività, adatto ai tuoi utenti e ben centrato nel suo contesto. E’ una fondamentale questione di stile, di strategia e di sostanza. Ed è anche una delle cause per cui molti siti e molti ecommerce fanno fatica a decollare.

Il contenuto è buono per gli utenti quando li aiuta a raggiungere il loro scopo.

Se guardo l’orario del treno, mi concentro sulle ore del mio viaggio, non mi interessano le corse in ore diverse. Se debbo andare alla guardia medica il sabato mattina, è probabile che abbia necessità diverse da una normale visita di controllo che posso fare in ogni giorno presso il mio medico.
I contenuti sono perfettamente appropriati per gli utenti, quando costoro trovano esattamente quello che cercano, quando ne hanno bisogno, nella forma giusta con cui lo cercano.

Un esempio.

Non sono un grande esperto di fai da te. Faccio quello che posso quando non posso sottrarmi dal farlo e l’esperienza più difficile per me è entrare in un negozio di ferramenta e chiedere un particolare oggetto di cui ho bisogno. Non so il nome tecnico, non lo descrivo molto bene.
Quando trovo un commesso capace che sa indicarmi perfettamente quello di cui ho bisogno e magari anche istruirmi su come usarlo, mi sento quasi un genio: compero, pago e mi metto all’opera.
Ma non è raro trovare chi non capisce quello che cerco, un altro che mi manda in giro per il negozio ad ispezionare scaffali. Aumenta solo la confusione, il percorso di acquisto è confuso ed esco insoddisfatto dal negozio. Insoddisfatto del negozio, dei suoi prodotti e del suo servizio scadente.

Il contenuto è buono per il tuo business quando ti aiuta a realizzare gli obiettivi prefissati.

Aumentare le vendite, migliorare il servizio, sono obiettivi di business molto importanti e che devono coincidere con gli obiettivi dell’utente.
Il web e gli ecommerce sono pieni di contenuti inutili, vaghi, approssimativi e senza scopo.

Considera queste finalità che ti sei predisposto quando hai aperto il tuo sito di vendita.

Vendere prodotti. Questa è un’affermazione molto generica da essere irritante.

Vendere QUESTO prodotto. Vendere un prodotto è composto da tanti piccoli passi, mostrare i benefici, il valore, i risultati per chiedere alla gente di comperare. Se non hai ben chiaro quali di questi passi mostrare all’utente, sei sempre nel vago e nell’indeterminato.

Vendere e mostrare i benefici di questo prodotto. Già molto meglio nella definizione del contenuto, ma se non sai a chi giova il beneficio, sei ancora nel vago.

Vendere e mostrare i benefici di questo prodotto ad un gruppo preciso di persone. Se riesci a definire chi ha effettivamente bisogno di questo prodotto sei già molto avanti. Ma questo presuppone che tu scopra quello di cui queste persone hanno bisogno prima di mettere in vendita il prodotto, altrimenti fai solo dichiarazioni di intenti molto imprecise.

Dovresti fare questa operazione per ogni segmento della tua attività di vendita e se ti senti scoraggiato di fronte all’impresa, pensa quanto sarebbe difficile modificare e descrivere il contenuto senza alcuno scopo in mente.

I buoni contenuti sono coerenti e concisi.

Quando le cose sono chiare, funzionano, comunicano perfettamente. La coerenza del linguaggio e della presentazione riduce lo sforzo della presentazione e rende facile comprendere il prodotto, le caratteristiche, le funzioni, il prezzo richiesto.

Sono da evitare:

  • Le mission, le vision, la dichiarazione di valori fondamentali se poi non trovano una pratica applicazione. Se veramente ti impegni a servire il cliente e ad avere una visione user-centered lodevi dimostrare con i fatti, non con una lunga dichiarazione.
  • I comunicati stampa pubblicati sul sito. I comunicati stampa funzionano, servono molto, ma hanno specifici luoghi elettivi. Metterli sul tuo ecommerce è un errore.
  • Lunghe ed illeggibili pagine in legalese. Alcuni avvisi sono importanti e si possono anche scrivere in un linguaggio comprensibile. Da evitare sono le inserzioni pieni di richiami, intimazioni, norme, inviti a leggere tutto, cosa che capita spesso di trovare sulle inserzioni di prodotti in vendita su eBay.
  • Documentazione ridondante. Tre posti per ripetere la stessa informazione è troppo.
  • Lungaggini inutili. Video troppo lunghi, introduzioni che non finiscono mai, vaghezza infinita che produce noia, liste eterne di categorie vuote. Lo stesso effetto che si ha nel vagare da uno scaffale all’altro senza capire niente della merce esposta.
La regola da capire è che per quanto un ecommerce sia un’attività commerciale con alcune procedure automatizzate (il carrello, il pagamento, alcune mail automatiche al cliente) è ancora un’attività umana. E un ecommerce di successo è  un’attività umana che ha bisogno di essere guidata ed indirizzata come qualsiasi altra attività commerciale.
 
 

 
Da leggere su questo argomento:

 

 

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