10 consigli per trasformare i visitatori in clienti.

10 consigli per un ecommerce

in web marketing

Nella gran parte dei siti ecommerce il 97% dei visitatori se ne va senza comperare nulla.

Si spendono un sacco di soldi e di energie per azioni di marketing, e poi si arriva in un ecommerce che spreca tutto non riuscendo a trasformare i visitatori in clienti.
Nella valutazione immediata del sito ci si sofferma sull’aspetto grafico, sulla posizione della casella di ricerca, sul colore dello sfondo e si perdono di vista le cose essenziali.

1- Metti in ordine il tuo sito e torna agli elementi basici

Nessuna tecnica e nessuna azione particolare aiuterà il tuo sito se non parti da una buona usabilità, da contenuti di qualità ben esposti e ben scritti, con un processo facile di checkout ed una buona assistenza clienti. Questi sono gli aspetti basici del tuo sito web, quelli indispensabili per essere alla pari con la tua concorrenza. Da qui in poi si può lavorare per migliorare.

2 – Usa la web analytics per presentare i tuoi prodotti

Molte persone usano la web analytics per monitorare le prestazioni del sito. Va benissimo.
C’è da chiedersi perché limitarsi solo ad una valutazione interna.
Quali sono i parametri interessanti da usare ?

  • Gli articoli più venduti per ogni categoria
    Molti venditori usano questo sistema, che va tarato su una dimensione temporale di almeno quattro settimane. Senza una dimensione del tempo la lista diventa stantia e poco movimentata.
  • Gli articoli più recensiti per ogni categoria
    Considera di inserire il numero di recensioni come un elemento essenziale nella valutazione del cliente. Un articolo con una sola valutazione massima di cinque stelle (per stare ad un sistema molto diffuso) è meno interessante di un articolo con 50 valutazioni ed un voto medio di 4,8
  • Miglior rapporto qualità prezzo
    Molti clienti sono interessati al prezzo singolo, e molti altri possono essere interessati dallo sconto per un acquisto in quantità.
  • Le principali parole chiave della ricerca
    Visualizzare un elenco delle parole chiave più popolari che sono usate per la ricerca sul tuo sito è un ulteriore elemento di freschezza per il tuo sito. Inoltre puoi anche costruire delle pagine di destinazione personalizzate per queste parole chiave.
    Per ottenere il miglior risultato devi comunque controllare che l’elenco delle parole con cui sei cercato corrisponda il più possibile all’elenco delle parole chieve che usi sul tuo sito. Ed in ogni caso operare in questo modo migliora decisamente l’attività complessiva sul cosidetto SEO.
  • Il tasso di restituzione
    Questo è un dato che si vede pochissimo nei siti di ecommerce. Come cliente io sarei interessato a sapere quanti  sono coloro che hano restituito un acquisto e cosa è successo. Se vedo un prodotto con un tasso di reso inferiore all’un per cento, può  essere un buon indice di qualità generale, oltre a ad aiutarmi a scegliere.

3 – Analizzare le ricerche con le parole chiave

Bisognerebbe prendere l’abitudine di controllare una volta alla settimana la ricerca per parole chiave del proprio sito. Prendere le parole Top 25 e controllare che effettivamente rappresentino ciò che vogliono i tuoi clienti.
Ricorda che la cosa principale è far coincidere l’intento del cliente con lo scopo della pagina.

4 – Analizzare le ricerche con parole chiave esterne al sito

Dovresti anche analizzare le parole che stanno nei più alti bounce rate del tuo sito. Queste sono le keywords che non fanno “atterrare” clienti sul tuo sito, ma possono anche rivelarti quali sono i “buchi” del tuo assortimento oppure possono migliorare la comunicazione sulla qualità dei prodotti o le promozioni.

5 – Ottimizza le tue landing page

Se il cliente ti arriva con gli annunci sponsorizzati, il tuo obiettivo dovrebbe essere di farlo arrivare direttamente sul prodotto che promuovi ! Spesso si vedono invece annunci di un preciso prodotto che puntano alla categoria: praticamente il massimo del minimo. Se la catena della persuasione deve essere corta, perché farla lunga ?

6 – Coinvolgi i tuoi clienti per mettere “tranch de vie” sul tuo sito

E’ bene avere una descrizione ben scritta con opportune tecniche da copywriter. Vedere scenari di vita reale con persone vere che usano il tuo prodotto è un ulteriore elemento che rafforza la credibilità. Si possono sfruttare molte opportunità, come caricare delle proprie foto e tag che descrivono meglio l’uso dei prodotti.
La bellezza di tutto questo è che si può avviare l’aggregazione di contenuto generato dagli utenti per realizzare una navigazione sul sito.

7 – Considera di filtrare i risultati per molte variabili composte

Molti ecommerce hanno opzioni diverse per filtrare i risultati di ricerca. Ma una volta che ho selezionato una di queste opzioni sono spesso lasciato con decine di risultati. Sarebbe opportuno che le combinazioni mi portassero a trovare con facilità quello che cerco.

8 – Proponi sistemi di pagamento sicuri per il cliente

In genere preferisco comperare presso venditori che mi chiedono un pagamento con PayPal oppure con carta di credito, e lo preferisco al bonifico bancario e al contrassegno. Qualora avessi problemi con il prodotto, so di contare su una protezione del cliente. In ogni caso, anche per pagamenti contrassegno, la pubblicazione di storie a lieto fine, clienti soddisfatti, problemi risolti, aumenterebbe la mia fiducia e la propensione a scegliere.

9 – Chiedi una recensione al cliente via mail

Le recensioni non solo trainano traffico sulla ricerca organica, ma aiutano il consumatore a fare una scelta oculata. E’ il caso di essere pro-attivo con i tuoi clienti, inviando, pochi giorni dopo il ricevimento della merce,  una mail al tuo cliente chiedendo una opinione. Avere un buon numero di recensioni aumenta il numero delle conversioni.

10 – Misura, misura, misura

Non è assolutamente detto che ognuna di queste indicazioni lavori perfettamente nel tuo sito. Non  hai altra soluzione che provare, provare, verificare, misurare.

Considera questi elementi cruciali:

  • La tua ricerca organica converte più o meno della ricerca a pagamento ?
  • Le tue keyword interne producono la conversione più alta ?
  • Quali sono le fonti che producono la migliore conversione ?
  • Analizzi i tuoi clienti e stai “segmentandoli” ?
  • Usi gli strumenti della web analytics per capire usi,comportamenti, provenienza ?

Se guardi i dati in modo aggregato non sono così utili. Hai bisogno di capire come e cosa fanno i clienti, segmentare, così da capire le migliori azioni che dovrai compiere sul sito.
Tutti i punti possono dare una mano a migliorare il tasso di conversione, ma può variare il grado di effettiva utilità.
Per questo motivo è importante darsi un ordine di priorità ed un piano di azione che massimizzi le opportunità per il tuo specifico ecommerce.

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  • Marino Baccarini

    Domanda circa il punto 10) Misura, misura, misura. Sono daccordo su tutto o quasi è consigliato dai guru del web mktg. Un punto solo non mi è chiaro: tutte le misurazioni, gli esperimenti, le prove che è necessario fare per trovare la strada migliore per ottenere i risultati sperati chi le paga? Da come sono presentate queste liste di cosa da fare e non fare, sembra proprio che i SEO o SEM trascorrano giorni interi in tentativi ed esperimenti. Ora, tutto questo tempo chi lo paga? E se qualcuno lo paga, quanto gli costa? Centinaia di migliaia di euro? per se non parliamo di centinaia di migliaia allora tempo che tutti questi guru guadagnino meno di un impiegato del catasto!

    • Un buon commerciante lavora tutto il giorno per mettere a punto la sua macchina per vendere. Organizza le vetrine, espone la merce, ruota i prodotti, prepara offerte e promozioni. La stessa cosa succede su un e-Commerce. Ci sono negozi online con tassi di conversione del 3% ed altri del 10% o del 15%, non tutti sono uguali. I costi devono poi essere proporzionati al ritorno, su questo non c’è dubbio.

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